
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band è l'ottavo album della discografia ufficiale dei Beatles; venne messo in commercio Venerdì 1 Giugno 1967. È da molti considerato tra i più famosi della storia del rock e uno dei primi concept album della musica pop. Nel 2004 la rivista statunitense
Rolling Stone l'ha proclamato migliore album di tutti i tempi, della stessa opinione sono anche le redazioni di due autorevoli riviste italiane: Suono e Audioreview.
L'idea di questo disco nasce nella primavera del 1967, quando i Fab Four, dopo aver deciso di rinunciare alle tournée, si trovano con tempo a disposizione per portare avanti progetti futuri. In vacanza nella West Coast statunitense, Paul McCartney e Neil Aspinall, futuro amministratore della Apple, trovano curiosi i nomi delle rock band di Los Angeles, piuttosto articolati e di contenuto assolutamente fantasioso.
Ispirato da tale episodio, McCartney scrive una canzone su un gruppo di musicisti classici con un nome da hippie, chiamata appunto Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, ovvero la Banda del Club dei Cuori Solitari del Sergente Pepper (o "Pepe").
Di ritorno a Londra, i due propongono agli altri Beatles l'idea di scrivere canzoni come se fossero cantate dal Sergente Pepe, tangibile tentativo di creare il primo concept album della storia. John Lennon e George Harrison inizialmente non accolgono favorevolmente l'idea; opposta è invece la reazione di Ringo Starr che si offre di cantare una canzone scritta dallo stesso McCartney,
With a Little Help From My Friends, unico suo contributo all'album.
Lennon insiste affinchè tutte le sue canzoni già scritte facciano parte lo stesso dell'LP e di fronte ad una simile resistenza McCartney e Aspinall giungono ad un compromesso: la sostanza dell'album sarà semplicemente la raccolta di canzoni complete fino a quel momento, ma la copertina dovrà indicare un'opera unica, una costruzione omogenea. I brani contenuti hanno comportato 129 giorni di registrazione, effettuata quasi interamente nello studio 2 della EMI. Ingegnere del suono, Geoff Emerick assistito da Richard Lush, le macchine di registrazione, una coppia di Studer a 4 tracce J39.
L'album incomincia con un brusio di sottofondo, apparentemente in un teatro, con voci di spettatori che attendono un orchestra che accorda i suoi strumenti. Non sono i Beatles ma è la
Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band a suonare, la Band inventata da loro che gli permise di rompere gli schemi di composizione e di immagine in cui erano stati imprigionati dalla loro celebrità di "bravi ragazzi" e che tutti si aspettavano in un nuovo album. Invece, il look dei "Baronetti" lascia posto a lunghe barbe e baffi, capelli ancora più lunghi di prima, vestiti coloratissimi ed eccentrici, espressione di una nuova e più libera cultura. Ma sono soprattutto i testi più profondi e incisivi ad esprimere i nuovi modi di vedere la cultura, la droga, la religione, etc. I Beatles, con questo storico LP, mettono le basi di una musica totalmente rivoluzionata, rispetto alla "beat" o a quella anni '50, aprendo grandissimi orizzonti e influenzando (come dice Paul) le quasi quattro decadi successive, sia in campo musicale sia per quanto riguarda l'incisione in sala, a cui apportarono la maggior parte delle innovazioni che ora adoperiamo. L'inganno dura solo nelle prime due canzoni, la title-track e
With a Little Help From My Friends, il titolo iniziale era "Bad Finger Boogie" (il boogie del dito dolente). Il terzo brano,
Lucy In The Sky With Diamonds, diventerà famoso per la singolare coincidenza (?) dell'allusione all'LSD (le prime lettere delle parole del titolo) più che per il suo reale valore. Scritta da Lennon nel tentativo di emulare lo stile sognante di Lewis Carroll, sarà una delle canzoni censurate dalla BBC (all'uscita dell'LP saranno quattro) . In realtà il titolo alludeva ad un disegno del figlio di Lennon, Julian, che ritraeva la sua compagna di classe (Lucy) nel cielo con dei diamanti. La quarta canzone è
Getting Better: il titolo nasce da un modo di dire di Jimmy Nicol, batterista che sostituì nel 1965 l'ammalato Starr, e si sviluppa grazie ad una grandissima interpretazione di McCartney ed al tocco ironico nelle seconde voci di Lennon, rendendola unica. Discorso simile per
Fixing a Hole, quinta canzone, che rende onore alla facilità compostitiva di McCartney; anche questa divenuta famosa suo malgrado per un presunto riferimento all'eroina (che tra l'altro nessun Beatles aveva ancora provato) e quindi censurata.
She's Leaving Home è un inno degli anni '60 al pari di "America" di Paul Simon e "The Times They're a-Changin'" di Bob Dylan e forse da loro si ispira. L'atmosfera e l'armonia melanconica è tra le migliori dei Beatles e sottolinea ancora una volta la perfezione del duo compositivo McCartney-Lennon: scritta praticamente dal primo, il secondo la rende unica con la melodia e le liriche della seconda voce, gli arrangiamenti sono di di Mike Leander.
Being For the Benefit of Mr. Kite! è il tentativo riuscitissimo di un divertito Lennon di trasformare in canzone un manifesto circense di età vittoriana.
Within You Without You, scritta da George Harrison, risente delle atmosfere indiane dell'autore e il suo testo è il più profondo di tutto l'album. In contrapposizione la nona canzone è
When I'm Sixty-Four, garbato esercizio vagamente jazz di un McCartney poco più che diciottenne, ripulito per l'occasione e reso "adulto" da un basso particolarmente curato.
Lovely Rita è l'ennesima dimostrazione della versatilità dell'autore, scritta dopo uno scontro-incontro con una vigilessa, e che difficilmente non rimane impressa per ritmo e intrepretazione.
Good Morning Good Morning è, secondo taluni critici, la canzone meno riuscita, ripudiata ben presto da Lennon; eppure in un certo qual modo funziona da perfetta preparazione per il gran finale che si apre in maniera inaspettata: Sgt Pepper riprende le vesti di gran cerimoniere e si lancia in un'infuocata Reprise, in chiave accelerata, la prima nella storia del rock, che nasce dapprima travolgente per dissolversi poi come un'onda sulla spiaggia per lasciare spazio a quello che viene considerato il capolavoro dell'album e il punto più alto della collaborazione fifty-fifty della premiata ditta Lennon-McCartney,
A Day in the Life, il cui "Working Title" originale era
In the Life Of.... Alla fine del disco, lasciandolo ancora andare c'è una track nascosta poco comprensibile. Forse uno dei primi cosiddetti "messaggi subliminali" che i Beatles continueranno a lanciare anche con Revolution 9 del White Album.
Quando il primo Giugno 1967 apparve al mondo Sgt. Pepper’s, la “rivoluzione” iniziata quattro anni prima dai Beatles raggiunse il suo momento più importante. Sgt. Pepper’s, opera d’arte fondamentale del secolo XX, rappresentava infatti il simbolo del definitivo cambiamento, non solo in campo musicale, ma anche, e soprattutto, politico, sociale, visivo e artistico, di una generazione che aveva superato finalmente il trauma dei terribili conflitti mondiali e poneva le basi di una nuova società. La copertina di questo straordinario LP, primo concept album della millenaria storia della musica, svolgeva un ruolo centrale nella nuova “prospettiva del mondo” proposta dai Beatles. L’idea, geniale, di mettere insieme i personaggi simbolo dei quattro artisti di Liverpool era infatti una chiara metafora della contemporaneità dove ogni individuo, e più in generale la realtà nella quale inesorabilmente ogni individuo è immerso, non è altro che caos, ossia un magmatico insieme di contraddizioni prive di un fine, di un senso definito, se non quello che può essere dato da ogni essere vivente inteso nella sua unicità. Questa tensione, presente in tutto l’album, si condensa particolarmente nelle note e nel testo della track finale
A day In The Life la quale afferma da un lato la transitorietà dell’esistenza e dall’altro la necessità di cercare la verità che in essa si cela, una verità che però non è oggettiva e risolutrice: la verità alla quale allude la coppia Lennon-McCartney è infatti nel sogno, ossia la più intima, effimera e soggettiva tra le esperienze umane. Il sogno, non a caso, è il tema dominante anche di un’altra celebre canzone di Sgt. Pepper’s,
Lucy In The Sky With Diamonds, dove si sostiene che, una volta raggiunta la consapevolezza che la soggettività sia la sola verità che possa essere perseguita, la spiritualità interiore diventa l’unico mondo possibile nel quale essere ogni qual volta lo si desideri. Con Sgt. Pepper’s si apriva dunque un’era di libertà che rompeva definitivamente con ogni forma di dogma, religione, ideologia o precetto precostituito, un’era nella quale tutto veniva e doveva essere messo in continua discussione. Non a caso nella già citata copertina di questo incredibile album spiccano, tra gli innumerevoli personaggi presenti, Albert Einstein, il fisico che ha rivoluzionato con la sua Teoria della Relatività il pensiero scientifico, Marlon Brando, attore simbolo della ribellione, Karl Marx, il filosofo che nel bene e nel male ha ispirato la gran parte delle esperienze rivoluzionarie del Novecento, e Aleister Crowley, mago e satanista, famoso per il motto «fai ciò che vuoi», che testimoniano la centralità dell’individuo e la sua libertà da qualsiasi forma di astrazione aprioristica. Del resto, lo stesso Lennon già nel febbraio del ’67 affermava in Strawberry Fields Forever che Niente è reale, («Nothing is real») poichè ogni individuo crea di volta in volta una propria realtà in continuo divenire («And nothing to get hungabout»), che può trovare un senso, appunto, nella già citata unicità complessa dell’esperienza onirica-artistica («No one I think is in my tree, / I mean it must be high or low / That is you can’t you know tune in /But it’s all right, / That is I think it’s not too bad») : il sogno diventa così una vera e propria metafora dell’attuazione della propria creatività personale («Strawberry Fields Forever»).
Tracce
- Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
- With a Little Help From My Friends
- Lucy in the Sky With Diamonds
- Getting Better
- Fixing a Hole
- She's Leaving Home
- Being For the Benefit of Mr. Kite!
- Within You Without You
- When I'm Sixty-Four
- Lovely Rita
- Good Morning Good Morning
- Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (Reprise)
- A Day in the Life
- Hidden Track
(Fonte: Wikipedia)